Se hai meno di 36 anni e stai valutando l’acquisto della prima casa, la prima cosa da sapere è che il quadro è cambiato. Le esenzioni fiscali che hanno fatto parlare molto tra il 2021 e il 2023 non sono più applicabili ai nuovi acquisti. Resta invece pienamente attiva la misura che conta di più per chi non ha risparmi da parte: la garanzia statale che consente di ottenere un mutuo fino al 100% del prezzo, senza anticipo.

Qui trovi cosa è scaduto, cosa è ancora in vigore e — con i numeri — quanto costa davvero comprare casa senza mettere il 20% di capitale proprio.

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Le esenzioni fiscali under 36 sono scadute

Va detto subito, perché molte pagine in rete le danno ancora per disponibili. L’agevolazione introdotta dal Decreto Sostegni-bis — esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale, esenzione dall’imposta sostitutiva sul mutuo e credito d’imposta sull’IVA — si applicava agli atti stipulati dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2023.

Fonte: Agenzia delle Entrate — Le agevolazioni prima casa under 36. In sede di Manovra 2026 si è discusso di riaprire la misura, ma finché non diventa legge resta una proposta: non va messa in conto in un piano d’acquisto.

Cosa spetta comunque, a qualsiasi età

Le agevolazioni prima casa ordinarie non sono mai state toccate e valgono per tutti:

Requisiti: immobile non di lusso (escluse categorie A/1, A/8, A/9) e residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dal rogito.

Il Fondo di Garanzia Consap: il mutuo al 100% c'è ancora

Questa è la misura che resta, ed è anche quella che sblocca più acquisti. Il Fondo di Garanzia per la Prima Casa, gestito da Consap, fa sì che lo Stato garantisca una parte del mutuo: la banca corre meno rischio e può finanziare oltre l’80% del prezzo. Per le categorie prioritarie la garanzia sale all’80% della quota capitale, ed è quello che rende possibile il mutuo al 100% senza anticipo.

La garanzia potenziata è stata prorogata al 31 dicembre 2027 dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207).

Chi rientra e con quali limiti

Un tetto al tasso, spesso ignorato

Sui mutui per cui si chiede il riconoscimento della priorità, il TEG non può superare il TEGM, il tasso effettivo globale medio pubblicato ogni trimestre dal Ministero dell’Economia. È una tutela concreta: impedisce che la garanzia statale si traduca in un tasso peggiore. Per le domande presentate fino al 31 dicembre 2027 è prevista una deroga limitata, agganciata all’andamento dell’IRS a 10 anni, che consente di superare il TEGM entro un differenziale definito.

Come funziona in pratica

  1. Verifica le banche aderenti nell’elenco ufficiale pubblicato da Consap: è l’unica fonte aggiornata, l’adesione cambia nel tempo.
  2. Procurati l’ISEE in corso di validità prima di iniziare: senza quello non puoi chiedere la garanzia all’80%.
  3. Chiedi una pre-delibera con la documentazione reddituale, prima di cercare casa.
  4. Presenta la domanda al Fondo tramite la banca, insieme alla richiesta di mutuo.
  5. Perizia e stipula. Metti in conto circa 6-10 settimane dalla pre-delibera al rogito.

Nel preliminare inserisci sempre una clausola sospensiva legata all’ottenimento del mutuo: se la pratica non passa, non perdi la caparra.

I tassi: il Fondo non te li sconta, te li mette un tetto

Si legge spesso che gli under 36 ottengono “tassi agevolati” di mezzo punto sotto il mercato. È un’affermazione che nessuno documenta, e che confonde due cose diverse. Il Fondo di Garanzia non finanzia uno sconto sul tasso: mette un tetto (il TEG non può superare il TEGM) e soprattutto ti dà accesso a un mutuo che senza garanzia statale non otterresti. Sono due benefici reali, ma non sono un tasso scontato.

Il riferimento onesto è quanto le banche italiane applicano davvero sui nuovi mutui casa, rilevato ogni mese dalla Banca Centrale Europea:

TipologiaTasso medio applicato
Fisso oltre 10 anni3,56%
Variabile2,99%
Media su tutti i nuovi mutui3,40%

Fonte: BCE, dataflow MIR — rilevazione luglio 2026. Serie storica dal 2003.

Il mutuo al 100% costa di più. Quanto, esattamente

Un mutuo al 100% comporta due cose: un importo maggiore da rimborsare e, di norma, uno spread un po’ più alto, perché il rischio per la banca cresce con il rapporto tra mutuo e valore dell’immobile. Il punto non è se costi di più — costa di più — ma se ne valga la pena rispetto ad aspettare anni per accumulare il 20%. La sezione successiva mette i numeri.

Caso pratico: comprare senza anticipo, quanto costa

Maria e Luca, 34 e 32 anni, ISEE 38.000 €, vogliono comprare un appartamento da 200.000 € (valore catastale 150.000 €). Hanno due strade. Ipotizziamo lo stesso tasso fisso del 3,5% su 25 anni in entrambi i casi, per isolare l’effetto dell’importo.

VoceCon anticipo del 20%Con garanzia Consap, mutuo 100%
Capitale proprio da versare subito40.000 €0 €
Mutuo richiesto160.000 €200.000 €
Rata mensile801,00 €1.001,25 €
Interessi totali su 25 anni80.299 €100.374 €
Imposte sul rogito (prima casa)3.100 €3.100 €

Rate e interessi calcolati con ammortamento alla francese al 3,5% su 300 rate. Imposte: registro 2% sul valore catastale (3.000 €) più ipotecaria e catastale 50 € ciascuna. Nessuna esenzione under 36: non è più in vigore.

Il conto è questo: la garanzia Consap permette a Maria e Luca di comprare adesso senza avere 40.000 € da parte, al prezzo di 200 € in più al mese e 20.075 € in più di interessi lungo i venticinque anni.

Se avessero i 40.000 € liquidi, versarli conviene: si risparmiano quei 20.075 €. Ma se la scelta è tra comprare ora e mettere da parte 40.000 € risparmiando — poniamo — 500 € al mese per quasi sette anni, allora il confronto va fatto con l’affitto pagato nel frattempo e con il prezzo delle case fra sette anni. È lì che il Fondo fa la differenza, non sul tasso.

Attenzione a un vincolo pratico: il tetto di 250.000 € di mutuo garantito. Sopra quella cifra la garanzia all’80% non si applica, e nelle grandi città è un limite che si incontra prima di quanto si pensi.

Domande frequenti

Posso ancora avere l'esenzione dalle imposte come under 36?
No, non per un acquisto fatto oggi. L’esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale per gli under 36 si applicava agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023, con proroga al 31 dicembre 2024 per chi aveva registrato il preliminare entro fine 2023. Restano invece attive le agevolazioni prima casa ordinarie (registro al 2%, ipotecaria e catastale a 50 € ciascuna) e la garanzia Consap all’80%, prorogata al 31 dicembre 2027.
Le agevolazioni si applicano anche alle seconde case?
No, le agevolazioni per under 36 sono riservate esclusivamente all'acquisto della prima casa (abitazione principale). L'immobile non deve appartenere alle categorie catastali di lusso (A1, A8, A9) e il richiedente deve trasferirvi la residenza entro 18 mesi.
Quali banche aderiscono al Fondo di Garanzia?
L’elenco delle banche aderenti è pubblicato e aggiornato da Consap sul sito del Fondo di Garanzia per la Prima Casa: è l’unica fonte affidabile, perché le adesioni cambiano nel tempo. Aderisce la maggior parte degli istituti italiani, ma le condizioni applicate variano molto: conviene chiedere almeno tre preventivi e confrontare il TAEG, non il TAN.
È possibile accedere alle agevolazioni se uno solo dei due acquirenti è under 36?
Sì, è sufficiente che uno dei due acquirenti rispetti il requisito anagrafico (under 36) e quello economico (ISEE non superiore a 40.000 €) per accedere alle agevolazioni fiscali e al Fondo di Garanzia.
Cosa succede se vendo la casa prima di 5 anni?
Se vendi prima di 5 anni dal rogito, perdi i benefici fiscali e devi versare le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30%. L'eccezione è se acquisti un altro immobile come abitazione principale entro un anno dalla vendita.
Posso richiedere un mutuo agevolato con contratto a tempo determinato?
Sì, grazie al Fondo di Garanzia che copre fino all'80% del rischio per la banca, anche chi ha contratto a tempo determinato, partita IVA recente o lavoro autonomo può ottenere più facilmente un mutuo. I criteri sono generalmente più flessibili rispetto ai mutui standard.

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